Il casco rappresenta un dispositivo di sicurezza individuale di vitale importanza nell' attività di ogni motociclista, che sia pilota ufficiale o motoamatore. Garantire la sicurezza e il confort del casco è da sempre prerogativa assoluta per VEMAR.

Per regolamentare i criteri di sicurezza del casco da motociclo nel 1972 si è arrivati all'unificazione delle norme con l'introduzione del REGOLAMENTO ECE 22. Ad oggi si sono susseguiti 5 aggiornamenti successivi, per arrivare alla stesura attuale che a partire dal 2000 si identifica nella norma ECE 22.05.

Attualmente la normativa prevede una serie di prove standard:
• omologazione della visiera (trasmittanza, distorsione…)
• prova di scalzamento
• prova di allungamento dinamico del cinturino
• prova di abrasione sulla calotta
• prova di compressione
• e sopratutto la prova più nota: i crash tests, eseguiti sulla calotta a temperatura ambiente e in condizioni estreme (-20°C, +50°C, ad umido)

I punti destinati a subire l'urto sono ben definiti dalla normativa e corrispondono alle zone vitali della testa dell'individuo (FRONT, TOP, REAR, XDX, XSX, MENTO). Il casco viene fatto cadere da un'altezza, che corrisponde ad una velocità di caduta superiore a 7,5 m/s. Le prestazioni ad impatto vengono misurate mediante il parametro PICCO di accelerazione e mediante il parametro HIC (misurati entrambi in multipli di g), che non devono superare rispettivamente il valore di 275g e 2400HIC.
E' importante dunque che l'utente verifichi sempre di indossare un casco corredato dell'etichetta omologativa, che assicura il superamento di una serie di controlli volti ad accertare il rispetto di tali standard di sicurezza. Infatti, la procedura da seguire per poter apporre l'etichetta omologativa si articola nei seguenti step:
1. ottenimento della omologazione presso un ente certificatore (a seguito di un test su 5 caschi per taglia).
2. Produzione del primo lotto di caschi sul quale l'ente certicatore fa un prelievo RANDOM di 60 caschi da testare per la qualificazione della produzione.
3. esecuzione di controlli di routine su ogni lotto presso un laboratorio certificato.

La etichetta omologativa è quasi una carta di identità del casco e ne rivela le caratteristiche di prestazione e sicurezza, pertanto è importante conoscerne il metodo di lettura.



Esempio:

E3= paese produttore (Italia).
0558919/P=

05: normativa di riferimento.
58919: numero pratica.
/P: mentoniera protettiva.

--004361= numero casco prodotto.

(E3= Italia, E1= germania, E9=Spagna…..)

La ECE 22.05 è solo una delle tante normative di sicurezza cui la VEMAR si attiene. In effetti caschi VEMAR si fregiano anche di tutti gli atri standard mondiali, tra cui:
D.O.T., SNELL, A.S., SA2010, K2010, FIA 8858, FIA 8860, ecc…